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lunedì 25 luglio 2011

Un arazzo arancione

L'estate è il momento in cui le piante ci ripagano del poco tempo che dedichiamo a loro. Una fioritura che appaga l'occhio, rallegra anche il nostro spirito e ci fa sentire in qualche modo più felici. Infatti il caffè della mattina, che già divido con gli uccellini, da oltre un mese si tinge di un arancione intenso e rumoroso, dato che la mia Bignonia è in piena fioritura e, proprio per questo, è corteggiatissima da uno stuolo di instancabili api.


La mia pianta (Campsis radicans), appartiene ad una specie che può raggiungere fino a 10 metri di altezza, con fusto legnoso sul quale si innestano molti rami flessibili; nel mio giardino è stata piantata molti anni addietro con l'intenzione di mascherare un muro piuttosto spoglio, dato che si arrampica da sola con le sue radici aeree. Durante i mesi invernali è poco decorativa dato che perde tutte le foglie, ma già in primavera si copre di un bel verde brillante. E' una pianta rustica, visto che dove abito le temperature sono spesso sottozero; consiglio però di piantarla su una parete a sud perchè ha bisogno di sole per una copiosa fioritura.


Ritengo che la bignonia con il contrasto tra le foglie verde brillante e i colori vivaci dei fiori, sia uno dei modi migliori per decorare il giardino e , nello stesso tempo, può formare una barriera per proteggere i nostri spazi. Con poco sforzo la soddisfazione può essere grande.

martedì 19 luglio 2011

E' l'ora della lavanda

Non ditemi che non avete ceduto alla tentazione di avere una pianta di lavanda in giardino o sul terrazzo, anche solo per il piacere di annusare, ogni tanto, le infiorescenze o di ascoltare il ronzio delle inevitabili api.


E allora adesso è tempo di raccolta: i fiori si recidono al primo sole del mattino e si fanno essiccare in mazzi all’ombra. Una volta secchi, si separano facendo passare l’infiorescenza fra le mani e si conservano in recipienti di vetro, al riparo dalla luce.
Le nostre nonne ci hanno tramandato l'usanza di profumare gli armadi ed i cassetti con la lavanda, ma se mescoliamo lavanda, erba cedrina, maggiorana e rosmarino, anch'essi essiccati, possiamo realizzare dei cuscini adatti a conciliare il sonno.

Quando la lavanda viene raccolta ancora verde, si possono fare delle spighe (fusi) con nastri multicolori. Il procedimento è semplice: dopo aver pulito i gambi dalle foglioline, si compone un mazzetto con i fiori di lavanda, avendo cura di scegliere quelli con gli steli più lunghi; si lega poco al di sotto dell'infiorescenza, con filo di cotone con cui si avvolgono anche i fiori, per contenerli meglio. Sotto al punto in cui è stato legato, dopo averlo capovolto, vanno piegati uno per volta tutti i gambi; si riuniscono quindi gli steli piegati, si fermano con un nastro di raso e si pareggiano con le forbici. Forse la foto che segue è più chiara.


La lavanda trova molte indicazioni in medicina per alleviare stati di agitazione nervosa, ansia, insonnia, affezioni delle vie respiratorie ed emicranie. Ha inoltre un potere battericida ed antinfiammatorio utile nelle affezioni infettive dell'apparato respiratorio e digerente. E' ottimo come deodorante personale, oltre che per gli ambienti, e per preparazioni cosmetiche per tutti i tipi di capelli e di pelle.
Per uso esterno, soprattutto, i fiori di Lavanda purificano la pelle; sono perciò utilissimi per pelli grasse e acneiche; favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite, stimolano la circolazione superficiale in genere e in particolare migliorano la circolazione sanguigna del cuoio capelluto.

Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche di un olio essenziale volatile, il linalolo, essenza responsabile di alcune proprietà terapeutiche della lavanda:
Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e ad eliminare la sensazione di affaticamento.
Sedativa: respirare l’aroma di lavanda esercita una piacevole ed efficace azione sul sistema nervoso centrale; è sufficiente mettere alcune gocce di essenza di lavanda sul cuscino del letto.
Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti e raffreddori in genere.
Si sa che il profumo della lavanda attira le api, che producono un ottimo miele aromatico, mentre non piace alle zanzare che ne vengono infastidite; frizionarsi con acqua di lavanda serve sia a rinfrescarsi, che ad evitare fastidiose punture.

In cucina la lavanda va alla grande: cucinare e decorare con i fiori è molto di tendenza. I fiori deliziano occhi e palati con la loro bellezza e il loro aroma; freschi vengono canditi o aggiunti ad insalate, marmellate, gelatine e gelato mentre, aggiunti all’aceto, offrono uno squisito aceto alle erbe da utilizzare per una particolare vinaigrette.
Dolci da forno e dessert aromatizzati alla lavanda hanno un sapore molto raffinato.

Vi segnalo alcune ricette dalla rete:

Risotto alla lavanda e rosmarino di Alex e Mari, dal blog “Cuoche dall'Altro Mondo”

Pollo al timo e alla lavanda dal Blog “Foto e fornelli”

Crostata con frolla alla lavanda e crema al limone dal blog “Pan con l'olio”:

Bicchierino di albicocche con lavanda dal blog “Cuoche dell'Altro Mondo”

Frollini alla lavanda dal blog “Dolci Magie”

e per chiudere, sorbetto alla lavanda, ricetta dello chef Gianfranco Calidonna.

Buon appetito e buon lavoro a chi intende realizzare dei deliziosi sacchettini per diffondere l'aroma di lavanda negli armadi.