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lunedì 6 febbraio 2012

Cupido Vs San Valentino

Anche quest'anno puntuale si presenta il tormentone di San Valentino: dalla vetrine dei negozi occhieggiano grandi cuori rossi e scritte ammiccanti alla ormai prossima festività.
Ma, in realtà, che cosa festeggiamo? Che origine ha la festa più attesa dagli innamorati?


L'origine della festa degli innamorati è un tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità; per gli antichi Romani, infatti, il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all'arrivo della primavera e si iniziavano i riti della purificazione. Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali, dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati. I Luperici, sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità, ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell'amore.  I nomi di donne e uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna ed estratti a sorte per convivere un intero anno in intimità, affinché il rito della fertilità fosse perpetrato.
I padri precursori della Chiesa erano determinati a mettere fine a questa pratica, tanto che nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana, dando inizio al culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
San Valentino divenne così il patrono dell'amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo poiché si narra che egli fu il primo religioso a celebrare l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana, anche se ci sono più versioni differenti.
Si sostiene che mentre era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede le avesse ridato miracolosamente la vista. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d'addio che si concludeva con "dal vostro Valentino", frase che è entrata nell'uso comune ed è diventata sinonimo di Vero Amore per gli innamorati. 
In realtà le vicende riguardanti San Valentino sono piuttosto confuse ed intorno alla sua figura ruotano molte leggende, che riguardano tutte episodi d'amore: la leggenda di Sabino e Serapia, la leggenda della rosa della riconciliazione, la leggenda dei bambini, la leggenda dei colombini.
Comunque sia, la festa di San Valentino è diventata via via più importante; l'uso di spedire "valentine" , cioè cartoline di San Valentino, nel mondo anglosassone risale almeno al XIX secolo. Già alla metà del secolo negli Stati Uniti alcuni imprenditori iniziarono a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale e fu proprio questa produzione a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare, fintantochè la tradizione dei biglietti amorosi iniziò a diventare secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori, o gioielli.


Ma che fine ha fatto Cupido, l'angioletto arciere figlio della dea della bellezza e dell'amore, rappresentato come un putto alato che imbraccia l'arco e la freccia che sbadatamente lancia frecce che causano a chi ne è colpito un violento innamoramento?
La sua “fortuna”, rispetto alla fama del santo, è forse da ricercare nell'estetica che, nel caso di Eros (cupido appunto nell'antica Grecia) è sicuramente vincente. Così come è più accattivante la strategia del trafiggere il cuore con una freccia che quella della conversione ad una religione.

Nel combattimento tra Cupido e San Valentino, comunque, il giorno dell'amore resta sempre quello del sacrificio del santo e la festa porta sempre il suo nome; infatti non ho mai sentito parlare di San Cupido o di San Eros.

Ma come dire “Ti Amo”?
C'è chi preferisce la dichiarazione palese, tipo balcone di Giulietta, chi invece è più discreto e si affida alla tecnologia digitale. Ammetto di aver provato un po' di “imbarazzo” apprendendo che esiste un portale web di videodichiarazioni d'amore connesso con le principali piattaforme di social network, dove si ha a disposizione uno spazio per caricare contenuti video registrati con webcam, cellulare e videocamera per gridare al mondo il proprio amore.

Ecco, ma perchè non proviamo ad avere un po' più di fantasia?
Mi piace concludere questo post con una bellissima frase di Fabio Volo:
“Innamorarsi è una droga, amare è una medicina”.
Grande è chi di noi riesce ad amare veramente.

4 commenti:

  1. Oh! Finalmente adesso so cosa festeggiano...io S.Valentino non l'ho mai festeggiato, nemmeno con il fidanzatino delle superiori, non so perchè ma mi ha sempre dato l'idea di una festa un pò stupida, inventata dalla Perugina per vendere i suoi famosi Baci! E continuo a non festeggiarla, non essendo un animo romantico nè un'amante dei cuori non ne sento affatto la mancanza...
    Mai ricevuto un regalo nemmeno dai fidanzati, figuriamoci dal marito che per queste cose è un vero orso!!!
    Un bacione grande, a presto
    Michela

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  2. Interessante post....anche oggi ho imparato qualcosa!! mi piace la frase di Volo che condivido!! buona giornata

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  3. Ciao, grazie per esserti unita al mio blog e...come vedi ho ricambiato subito.
    Quanto a San Valentino: io sono di Verona e questa settimana c'è Verona In Love, cuori ovunque e melassa a fiumi. Carino, ma l'amore vero ha bisogno di tante altre cose...

    L'anno scorso ho scritto questo post:
    http://gua-sta.blogspot.com/2011/02/i-forzati-dellamore.html

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  4. Viva San Valentino.
    Poldo62

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